CHI SIAMO

All’inizio della primavera 2015 il desiderio di condividere con più persone la ricchezza e l’armonia che si sperimenta entrando con il cuore nei canti sacri e in quelli tradizionali spinge i nostri quattro amici a dar vita al gruppo degli Armonici.
La musica e il canto sono linguaggi universali che sanno parlare al cuore di ogni individuo al di là di ogni differenza di cultura, razza o religione. Muoversi tra le varie tradizioni culturali e religiose ed attingere dal loro ampio patrimonio rende possibile percepire profondamente quanto l’umanità e il suo sentire siano universalmente uguali.
E’ da questa convinzione, condivisa e vissuta, che gli Armonici con i loro spettacoli accompagnano chi li ascolta, in un viaggio affascinante attraverso le sonorità, le suggestioni e le emozioni di tradizione indiana, ebraica, cristiana, musulmana. In particolare proprio per lo spettacolo Armonie Interiori, che vede l’alternarsi di racconti e canti estratti da queste grandi tradizioni spirituali, collabora con loro l’attrice Elisabetta Salvatori, che incanta con la soavità e la poesia delle narrazioni.
Le sale di meditazione de i Ricostruttori nella Preghiera sono state la culla per la nascita degli Armonici.
Il loro repertorio abbraccia non soltanto l’aspetto del sacro ma anche le tradizioni popolari.

I COMPONENTI DEGLI ARMONICI RICOSTRUTTORI

Deborah Messeri cantante della Band degli Armonici de I Ricostruttori

DEBORAH MESSERI

VOCE

La musica e il canto hanno da sempre fatto parte della sua vita; considerati strumenti preziosi per comunicare con la propria parte più intima e con gli altri. L’incontro con l’insegnante di canto, Giuliana Menchini, la introduce in un nuovo modo di vivere il corpo come vero strumento musicale, scoprendo il metodo funzionale della voce. Ha iniziato ad esibirsi dal vivo con il gruppo Sam Vadadvam, con cui ha mosso i primi passi nell’universo dei canti sacri e dei mantra musicati (brevi frasi estratte da testi sacri ripetute più volte su una base musicale).
La nascita del gruppo degli Armonici le ha permesso di approfondire l’esperienza in questo ambito; con gli altri componenti con cui condivide anche un intenso percorso spirituale, sperimenta sonorità che si muovono tra il pop, folk, blues e il sacro con il desiderio di lasciare spazio all’emozione dell’Armonia d’insieme perché possa raggiungere il cuore di ognuno e lì sostare…
Pratica yoga e meditazione dal 2000 nel gruppo de “I Ricostruttori nella Preghiera”, è insegnante yoga diplomata. Conduce nelle scuole alcuni progetti utilizzando pratiche di rilassamento e respirazione propedeutiche alla meditazione per insegnare a gestire le piccole ansie e preoccupazioni quotidiane partendo dalle risorse del proprio corpo.

Pietro Micarelli della band degli Armonici de I Ricostruttori

PIETRO MICARELLI

CHITARRA

Artista polistrumentista ricercatore di nuove sperimentazioni musicali con strumenti a fiato, a corda e a percussione in particolare percussioni africane e arabe medio orientali. Esplora il mondo della musica etnica fondendola alle influenze moderne e occidentali. Le sue radici affondano nel folk, i suoi rami nel rock-blues ed i frutti legati alla dimensione spirituale della musica. Compone musica per spettacoli teatrali e teatro di strada oltre a pezzi originali propri.
Fa parte del gruppo musicale gli Armonici, e collabora con vari artisti nel mondo del teatro e della danza.
Insegnante di Yoga e percussioni conduce laboratori per ragazzi e adulti unendo il ritmo delle percussioni al respiro, in una originale sintesi di musica e posizioni asanas dinamiche.
Ha seguito corsi presso la scuola A.I.E. di enneagramma, e conduce laboratori nelle scuole alla scoperta di sé e alla ricerca sull’anima.
Da sempre la musica è il secondo battito del suo cuore.

Giulia Bucchioni percussionista della band degli Armonici de I Ricostruttori

GIULIA BUCCHIONI

PERCUSSIONI

“..C’è un tempo per ascoltare e un tempo per parlare,
c’è un tempo per agire e un tempo per osservare,
c’è un tempo per amare e un tempo per suonare..”
La magia del ritmo e del vivere è ciò che porta alla formazione ed allo studio delle percussioni, in particolare quelle africane e medio orientali, in una cornice di ricerca antropologica e folkloristica delle tradizioni musicali, comprendendo anche la danza.
Debutta con il gruppo Nuovo Latino nel 2007 al concorso Summer Giovani di Lucca, aprendosi a orizzonti musicali più pop, rimanendo legata a sonorità blues, rock e sacre.
Coltiva la passione per l’espressione corporea creativa e la manualità nella professione di operatrice Shiatsu e insegnante yoga diplomata.
Con gli Armonici condivide un percorso di musicalità legata alla spiritualità e alla meditazione.

Michele De Filippo sassofonosta della band degli Armonici de I Ricostruttori

MICHELE DE FILIPPO

SASSOFONO

Nato a Sarno (SA) nel 1979. Comincia a suonare il sax alto all’età di 14 anni iniziato dal maestro Antonio Graziano e il maestro Pericle Odierna. Si trasferisce a Pistoia. In questa città comincia ad apprezzare la musica Jazz pregiato degli insegnamenti del maestro Giancarlo Rizzardi e il maestro Paolo Scali. A quel tempo il suo punto di riferimento fu Charlie Parker. Si esibì in molti Jazz Club e Pub di tutta Italia. Ha frequentato i seminari Jazz di Umbria Jazz del 2001 durante i quali fu pregiato del titolo di “outstanding musicianship”. Si è esibito ad Umbria Jazz Winter 2001 con altri musicisti emergenti. Ha frequentato i seminari di Siena Jazz del 2003. All’età di 17 anni rimase folgorato dallo stile HardBop di John Coltrane e la sua spiritualità. Ha suonato in diverse formazioni e bigband fra cui l’orchestra di Barga Jazz. E’ stato uno dei fondatori del gruppo Controtempo Jazz Group, band improntata soprattutto sulla sperimentazione di nuove fusione fra generi musicali. Ha collaborato con gruppi di musica cubana, brasiliana e fusion/funk. Ad oggi condivide con gli Armonici un percorso di musica legata alla spiritualità e alla meditazione; collabora in progetti  teatrali : spettacoli per bambini, teatro in prosa ecc ; suona in strada insieme ad altri musicisti professionisti e non.

Queste parole di Jonh Coltrane lo accompagnano da tempo….

Credo che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un’immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell’universo. Questo è ciò che la musica significa per me, semplicemente una possibilità, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci è stato donato…

Elisabetta Salvatori della band degli Armonici de I Ricostruttori

ELISABETTA SALVATORI

ATTRICE

Elisabetta Salvatori è una attrice e autrice, nasce in Versilia. Dopo gli studi artistici, scopre il teatro e comincia a raccontare. Comincia con le favole, favole e valigie: ogni storia che racconta è racchiusa in una valigia come un piccolo teatrino viaggiante.
Poi si avvicina alla narrazione per adulti e scompare tutto dalla scena: c’è solo la sua voce, che salta dall’italiano al dialetto versiliese, perchè spesso racconta la Versilia, e il violino di Matteo Ceamelli che l’accompagna. Le storie che sceglie sono vere, raccolte incontrando e documentandosi. Il primo spettacolo è La Bella di Nulla, dove narra della sua bisnonna e della Versilia dell’inizio del 900.
Poi affronta la Versilia ferita dalla guerra ed ecco Scalpiccii sotto i platani, l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema: delicata rappresentazione di teatro civile. E subito dopo Il partigiano Amos, storia di un giovane poliomelitico, musicista, torturato e ucciso dai tedeschi sempre in Versilia.
Poi Calde Roseuno spettacolo che parla d’amore; La Bimba che aspetta, storia che racconta di marmo, di cave e di scultura; Viola, dedicato al poeta Dino Campana, e al disagio. E poi ancora Vi abbraccio tutti, racconti di viaggi sull’Appennino; Delicato come una farfalla e fiero come un’aquila, dove racconta la vita del pittore Antonio Ligabue; Piantate in terra come un faggio o una croce, dove attraverso la vita di Caterina da Siena e di Beatrice di Pian degli Ontani, parla di poesia e fede. E infine Non c’è mai silenzio, la ricostruzione della stragealla stazione di Viareggio del 29 giugno 2009.
Recentemente ha esordito con Ilaria, la bellezza non muore, la vita di Ilaria del Carretto, nobile, che nel 1405, muore di parto a Lucca, a 25 anni, passata alla storia per il monumento di Jacopo della Quercia che le fece fare il marito per ricordarla.
Elisabetta si occupa anche di testi sacri: ha raccontato L’Apocalisse di San Giovanni e sta preparando il Vangelo di Marco.
Dal 2004, a Forte dei Marmi, nella casa dove vive, crea un piccolo spazio teatrale dove ospita e programma spettacoli.

OSPITI SPECIALI

Michele De Filippo sassofonosta della band degli Armonici de I Ricostruttori

LAPO VANNUCCI

CHITARRA

Lapo Vannucci Inizia gli studi con Riccardo Bini, si diploma con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Firenze con Alfonso Borghese. Con quest’ultimo frequenta il biennio di alto perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole e contemporaneamente segue masterclass di Arturo Tallini, Alvaro Company, Francesco Romano, Frédéric Zigante e Stefano Viola. Ha ottenuto il diploma accademico di II livello sempre col massimo dei voti e la lode e successivamente si è specializzato con Alberto Ponce e Tania Chagnot presso l’Ecole Normale de Musique de Paris “Alfred Cortot” dove ha ottenuto il Diplôme Supérieur d’exécution e il prestigioso Diplôme Supérieur de Concertiste. Vince numerosi concorsi nazionali e internazionali sia da solista che in diverse formazioni da camera. È docente presso importanti istituzioni musicali e direttore artistico del Concorso Chitarristico “Giulio Rospigliosi”.Svolge un’intensa attività concertistica presso prestigiose istituzioni e festival musicali in Italia e all’estero (a Malta per il Victoria International Arts Festival, in Giappone per un tour di sedici concerti, in Germania per l’Havelländische Musikfestspiele di Berlino, per il Neckar Musikfestival di Weinsberg (Stoccarda) e per la rassegna Meisterkonzerte di Fürstenzell (Baviera), in Spagna per la celebre Fundación Andrés Segovia di Linares e per il Festival Internacional de Música S’Agaró, in Francia presso la Salle Cortot di Parigi e in diverse città della Romania: Bucarest, Onesti, Bacau, Ramnicu Valcea, Botosani). Ha eseguito in prima assoluta opere di Teresa Procaccini, Luigi Giachino, Francesco De Santis, Ian C. Scott, Matteo Pittino, Albino Taggeo, Giuseppe Crapisi e il concerto per chitarra e orchestra del compositore Francesco Di Fiore. Insieme al pianista Luca Torrigiani ha inciso per l’etichetta discografica Velut Luna il disco “Italian Music for Guitar and Piano”, contenente quattro prime registrazioni assolute. Il comitato permanente del Concorso Internazionale di chitarra classica «Michele Pittaluga», gli ha attribuito la chitarra d’oro 2015 per la promozione. Condivide, con gli Armonici Ricostruttori lo stesso percorso di meditazione profonda

Michele De Filippo sassofonosta della band degli Armonici de I Ricostruttori

DANIELA GODIO

VIOLINO

Daniela Godio si è diplomata in violino con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Torino. Si è in seguito perfezionata con H. Krebbers, S. Accardo, A. Chumachenko, C. Rossi.

Ha collaborato, in qualità di concertino dei primi violini, con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano.

Ha effettuato numerosi concerti in duo con pianoforte e collaborato con alcuni gruppi cameristici (Quartetto Stauffer, Trio Debussy, Trio di Torino…) per importanti festival in varie città italiane (Ravello International Chamber Music Festival, Piemonte in Musica…) e suonato stabilmente con L’Orchestra da Camera Italiana diretta e fondata da S. Accardo registrando per la EMI Classic una nuova edizione dei 6 Concerti per violino e orchestra di Paganini. Ha collaborato inoltre l’Orchestra Filarmonica di Parma (diretta da L. Maazel, V. Gergiev, M. Rostropovich), l’Orchestra Nazionale RAI e altre effettuando tournée in Cina, Giappone, Hong Kong, Marocco, Israele, Usa, Sudamerica, Spagna, Germania, Francia, ecc.

Collabora con l’Orchestra Academia Montis Regalis, La Venexiana, Auser Musici, Cantica Symphonia, e altri gruppi specializzati nell’esecuzione del repertorio barocco-classico, con i quali ha effettuato concerti in Italia, Francia, Spagna, Slovenia, Croazia, Ucraina, Canada, Svezia, Finlandia, Polonia, Austria, Svizzera.

Ha registrato per Glossa, Opus 111, Hyperion.

Collabora regolarmente con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e con l’Orchestra del Teatro S. Carlo di Napoli. Condivide, da molti anni, con gli altri membri degli Armonici Ricostruttori lo stesso percorso di meditazione profonda.

Elisabetta Salvatori della band degli Armonici de I Ricostruttori

ELISABETTA MARI

SCRITTIRICE E  STORYTELLER

Elisabetta Mari, scrittrice e storyteller lavora sulla narrazione e sui temi dell’oralità. Scrive monologhi teatrali di attualità, narra storie tratte dalla vita di persone e luoghi, realizza spettacoli con musica, danza e reading di poesia. La memoria conserva la vita, la saggezza, ci parla di un luogo per questo è importante raccontare. E nel racconto si scoprono tante parti di sé, ci si rispecchia in angoli dimenticati. I suoi monologhi sono in parte tratti dalla vita personale, in parte raccolti dal vivo dalle storie della gente e dei luoghi e in parte ispirati da vite di poeti o testi letterari.

Tra i suoi lavori intimi gli spettacoli di storytelling accompagnati dal gruppo musicale Nemoria, Colletivo per l’arte del suono e dalla scuola di musica jazz CAM di Firenze:

 “La nonna blues”, una ballata tragicomica su sua nonna; “Stralci di quotidiano”, pensieri sparsi in forma poetica sulla vita di tutti i giorni; “Google Madame”, monologo tragicomico per viaggiatori e migranti in Turchia, tratto da un’esperienza vera di prigionia dentro l’aeroporto di Istanbul; “Aurora Arborea”, uno spettacolo-concerto sugli alberi con la colonna sonora del compositore Tenedle. Tra gli spettacoli tratti dalla vita narrata di luoghi e persone: “Il 140° dell’Affratellamento”, spettacolo-concerto jazz sulla storia del quartiere di Gavinana di Firenze e della nascita del teatro come centro di mutuo soccorso e di avanguardia artistica fiorentina, “Ritratti”, poesie sulla vita di detenuti di Firenze, storie raccolte durante gli incontri di scrittura creativa in carcere; “Siam cresciuti a pane e spiriti”, narrazione che intreccia la vita del poeta Dino Campana con la vita di un matto del borgo di Casetta di Tiara, paesino dove entrambi vissero. Il monologo è tratto dal libro “L’aria ride. In cammino per i boschi con Sibilla e Dino edito da Aska per la Collana “I luoghi dell’anima” che ha scritto assieme allo scrittore Paolo Ciampi. Tra i lavori tratti da poesia, letteratura e vite di poeti: “L’amore è uno straniero” narrazione con musica e danza sufi dal vivo sulla vita del poeta mistico persiano Rumi; “La tessitrice delle notti”, narrazione con danza araba tratta da Le Mille e una notte; “Ulisse e il viaggio verso l’ignoto”, tratto dall’Odissea e “Poesie in fretta prima della guerra”, un ibrido tra racconti di storie vere della gente di Siria e lettura dei poeti arabi contemporanei, con musica dal vivo tratta dal canzoniere di Fairuz.

Esegue letture sceniche dalla Divina Commedia con commento critico del dantista Lorenzo Bastida portando Dante nei teatri e nelle chiese ma anche in luoghi non convenzionali come le Case del Popolo. Pratica, da anni, meditazione insieme agli altri artisti degli Armonici Ricostruttori